Informativa sul trattamento dei dati personali, artt. 13-14 del
Regolamento (UE) 2016/679 («GDPR»).
Versione 2026-11a · Ultimo aggiornamento: 1 novembre 2026
Titolare del servizio e del trattamento: Patrick Bennici, persona
fisica, per il servizio ElectroSense · Via Radici, 42013 Veggia di
Casalgrande (RE) · [email protected]
Sostituisce la versione 2026-10i del 31 ottobre 2026
ElectroSense è in beta chiusa, gratuita per tutta la beta: nessun pagamento è attivo. Questa pagina dice quali dati raccogliamo, perché, dove stanno, per quanto e quali sono i tuoi diritti.
1. Titolare del trattamento
Titolare del servizio e del trattamento: Patrick Bennici, persona fisica, per il servizio ElectroSense. Non c'è una società dietro il servizio. Indirizzo: Via Radici, 42013 Veggia di Casalgrande (RE). Email (unico punto di contatto per utenti e autorità): [email protected]
2. Quali dati raccogliamo
| Categoria | Dati | Quando |
|---|---|---|
| Account | Nome, cognome, email, password (conservata cifrata), telefono, tipo di profilo (privato o professionista), foto profilo (facoltativa), scelta sulle email promozionali | Alla registrazione e nel profilo |
| Professionali | Ragione sociale, partita IVA e codice fiscale se li scrivi, indirizzo della ditta, documento di abilitazione (es. visura con la lettera del DM 37/2008), zona di copertura. Per chi usa il gestionale (§6): documenti di acquisto (bolle, DDT, fatture) fotografati o caricati, magazzino (articoli, codici, quantità, ubicazioni, prezzi pagati), documenti e rapportini emessi con l'app, schede dei tuoi clienti | Solo professionisti: alla registrazione, quando chiedi la verifica o usi il gestionale |
| Team | Se lavori in un team (più account della stessa ditta): a quale team appartieni e con quale ruolo | Quando crei un team o entri in un team |
| Localizzazione | Indirizzo del luogo del lavoro; città e CAP; zona di copertura | Quando pubblichi una richiesta o imposti la zona |
| Contenuti | Descrizioni delle richieste, foto dei lavori, preventivi, messaggi di chat, recensioni, liste della spesa | Quando li inserisci |
| Firma elettronica semplice | Quando firmi tu e quando firma il tuo cliente: i dati elencati sotto questa tabella. Mai pressione, velocità o ritmo del gesto | Quando firmi l'accordo beta o un tuo documento, o quando il tuo cliente firma un rapportino sull'app |
| Assistente IA | Messaggi e immagini mandati all'assistente ElectroBrain, un'intelligenza artificiale | Quando usi l'assistente |
| Limiti della prova | Se hai i limiti ridotti (§3): per ogni domanda a ElectroBrain o a un'altra funzione con l'intelligenza artificiale, data, ora, funzione e quante chiamate fa al servizio (le letture dei documenti le contiamo già per tutti, §3). Se tocchi «Chiedi più limiti»: il testo che scrivi per spiegare perché, la data della richiesta e la decisione. Il testo arriva così com'è sul Telegram del titolare (§5): non scriverci dati dei tuoi clienti | Quando usi le funzioni con l'intelligenza artificiale o chiedi più limiti |
| Tecnici | Elenco dei tuoi dispositivi (vedi sotto questa tabella), codice a 6 cifre via email, codice tecnico del dispositivo per le notifiche push (token), modello del dispositivo, versione dell'app, registri tecnici, segnalazioni di errore | Durante l'uso dell'app |
| Segnalazioni ed errori | Se segnali un problema dall'app (tasto «Segnala» o ElectroBrain) o se l'app incontra un errore: il diario tecnico degli ultimi passi nell'app (schermate, alcune azioni, errori; mai quello che scrivi, prezzi, nomi, numeri di documento, email o indirizzi), tipo e punto dell'errore, versione dell'app, tipo di dispositivo. Solo per collaudatori e titolare, nel browser: come va ogni tentativo di condividere o scaricare un file, senza il documento (§16) | Quando segnali un problema, quando l'app incontra un errore, quando condividi o scarichi un file dal browser |
| Utilizzo | Statistiche aggregate del sito, senza cookie di profilazione. Nell'app installata: statistiche d'uso e segnalazioni di errore, collegate a un identificativo tecnico del tuo account e al tipo di profilo, non al tuo nome | Durante l'uso |
| Lista d'attesa | Email, tipo scelto (privato o elettricista) e, se sei arrivato da un link che li contiene, codice d'invito e campagna di provenienza. Ti assegniamo noi un link d'invito personale; chi si è iscritto prima del 23 ottobre 2026 ha ricevuto anche un codice di benvenuto | Quando lasci l'email sul sito |
| Collaudatori della beta | Se chiedi di provare l'app dalla pagina «Diventa collaudatore»: email, campagna di provenienza (se il link la indica), data del consenso; un'impronta del codice personale, se il codice è partito in automatico e quando lo usi. Nelle richieste fatte col modulo di prima (fino al 1 novembre 2026) anche nome e cognome, provincia, che lavoro fai e, se l'avevi scritta, la partita IVA con la ragione sociale e l'indirizzo che il VIES aveva restituito: restano con la richiesta. Nell'app: le segnalazioni del tasto «Segnala» (testo, foto dello schermo se la lasci, schermata, versione dell'app, tipo di dispositivo, diario tecnico), il registro della condivisione nel browser (§16) e le risposte alle domande del 7° e del 14° giorno (§15) | Quando mandi la richiesta, usi «Segnala» o rispondi alle domande |
| Provenienza | Quante persone arrivano da un codice d'invito, da una campagna o dal codice QR dei documenti (electrosense.it/qr): le visite al QR sono solo contate, senza indirizzo IP | Quando visiti il sito o ti iscrivi alla lista d'attesa |
| Posta | Il contenuto delle email che ci scrivi | Quando scrivi a un indirizzo @electrosense.it |
Obbligatori e facoltativi. Per registrarti come privato servono: nome, cognome, email, telefono e una password. Come professionista servono: ragione sociale, email, telefono, indirizzo della ditta e una password. Senza questi dati non possiamo aprire l'account. La partita IVA e il codice fiscale sono facoltativi; senza una partita IVA verificata le letture dei documenti e le domande a ElectroBrain possono essere limitate (§3). Durante la prova con i collaudatori ci si iscrive solo come professionisti, con il codice personale (§15). La foto del profilo è facoltativa. Il documento di abilitazione serve solo se vuoi il profilo verificato. La scelta sulle email promozionali è libera e non cambia il servizio.
Dispositivi. Dei dispositivi da cui accedi teniamo: un identificativo casuale, il nome e il tipo del dispositivo, la data del primo e dell'ultimo accesso e quante volte sei entrato. Non il suo indirizzo di rete.
Quando firmi tu (accordo beta, o i tuoi documenti con la firma salvata). Insieme al tuo tratto registriamo: l'immagine della firma, nome e cognome, l'email del tuo account, data e ora del nostro server, l'indirizzo di rete (IP), il tipo di dispositivo o browser e un'impronta informatica del testo firmato, con la sua versione. Per l'accordo beta anche ditta e partita IVA. Del tratto salviamo solo l'immagine: non pressione, velocità o ritmo.
Quando firma il tuo cliente (rapportino). Quando il tuo cliente firma col dito un rapportino registriamo solo l'immagine della firma, il nome di chi firma, la data e l'ora. Non registriamo come muove il dito, né il suo indirizzo di rete, né il suo dispositivo. Di quei dati il titolare sei tu: noi li conserviamo per conto tuo.
Solo sul tuo telefono, mai da noi:
- i contatti della rubrica del telefono: se la apri per compilare una scheda, sul server va solo la scheda cliente che salvi tu;
- le pastiglie «usati di recente» della Home;
- le credenziali cifrate per l'accesso con impronta o volto: impronta e volto restano nel sistema del telefono, noi non li vediamo mai.
Se detti col microfono, la voce la trascrive il riconoscimento vocale del tuo telefono (Google su Android, Apple su iPhone), non un nostro fornitore.
Posizione del telefono: l'app chiede il permesso di posizione solo quando serve, cioè se pubblichi una richiesta usando la tua posizione o se vuoi vedere le richieste vicine. Non seguiamo mai la tua posizione in sottofondo.
Funzioni spente. Alcune funzioni dell'app sono spente durante la beta (forum, inviti, punti, livelli e missioni). Se le accendiamo, aggiorniamo prima questa pagina.
3. Perché li trattiamo (finalità e basi giuridiche)
- Fornire il servizio (art. 6.1.b GDPR, contratto): account, richieste, preventivi, chat, recensioni, notifiche sulle tue attività, un contatore di quante letture IA di documenti fai (in beta è solo un numero: nessun pagamento è attivo).
- Posizione del lavoro e contatti (art. 6.1.b): I professionisti non vedono mai la posizione esatta del lavoro né via e numero civico: vedono città, CAP e un'area approssimativa di circa 1,5 km, prima e dopo lo sblocco della chat. Quando accetti un preventivo e il professionista sblocca la chat, lui riceve i tuoi contatti: nome, telefono ed email. L'indirizzo preciso glielo dai tu, se vuoi. I nomi dei comuni che ti suggeriamo mentre scrivi stanno dentro l'app: mentre scrivi non parte niente. L'indirizzo che scrivi diventa coordinate tramite il servizio di posizione del tuo telefono (Google su Android, Apple su iPhone), non un nostro fornitore.
- Verifica dei professionisti (art. 6.1.b e 6.1.f): l'interesse è nostro e di tutti gli utenti: far comparire come «verificati» solo professionisti con una partita IVA valida e un'abilitazione in regola. La partita IVA la controlliamo in automatico sul registro europeo VIES, dal nostro server, e ripetiamo il controllo periodicamente. Parte solo la partita IVA. I casi che il VIES non decide li guarda una persona. È un controllo di validità in quel momento, non una garanzia di affidabilità. Il documento di abilitazione, quando è una foto o una scansione, è letto da un servizio IA (OpenAI, §5) che approva da solo se tutto torna ma non rifiuta mai da solo: nei dubbi decide una persona. L'esito è un controllo documentale, non una certificazione.
- Gestionale (art. 6.1.b): lettura dei documenti di acquisto, magazzino, documenti e rapportini, firma elettronica semplice del cliente (§6).
- Archivio prodotti comune (art. 6.1.f, interesse legittimo: far riconoscere meglio il materiale a tutti gli utenti, con dati di prodotto ridotti al minimo): l'interruttore nella scheda «I codici delle tue bolle» è acceso di serie e lo spegni quando vuoi; spegnerlo vale come opposizione (art. 21 GDPR) e da quel momento non esce più niente (§6).
- Moderazione e sicurezza (art. 6.1.f, legittimo interesse: tenere il servizio pulito e sicuro per tutti): i messaggi di chat passano da un filtro automatico (OpenAI, §5); il testo delle richieste di lavoro da un primo controllo automatico (OpenAI) e le loro foto da una lettura automatica (Google Gemini); la foto del profilo e il logo da un filtro automatico (OpenAI) quando li carichi; i testi di richieste e preventivi da un filtro di parole e di recapiti fatto con liste e regole, senza intelligenza artificiale. Poi: prevenzione di abusi e frodi, segnalazioni e blocchi tra utenti. Nei dubbi decide una persona (§13).
- Assistente IA (art. 6.1.b e 6.1.f): ElectroBrain è un'intelligenza artificiale, non una persona. Testi e immagini che le mandi vanno ai fornitori IA del §5. Può sbagliare: dove l'app genera un testo lo segna con «Testo generato con l'aiuto dell'IA — verificalo prima di usarlo»; la responsabilità di ciò che usi o firmi resta tua.
- Sicurezza dell'accesso (art. 6.1.f): verifica in due passaggi, elenco dei dispositivi, avviso al primo accesso da un dispositivo nuovo (§11).
- Comunicazioni di servizio (art. 6.1.b): email di sistema (recupero password, codici, avvisi importanti) e notifiche push, regolabili dalle impostazioni. Non sono pubblicità.
- Rispondere a chi ci scrive (art. 6.1.b se sei utente, art. 6.1.f altrimenti): usiamo il contenuto della tua email solo per risponderti e seguire la richiesta.
- Email promozionali (art. 6.1.a, consenso): alla registrazione scegli se ricevere email con novità e promozioni di ElectroSense; cambi idea quando vuoi con l'interruttore «Email promozionali» nelle Impostazioni, senza effetto sul servizio. La scelta è separata dalle condizioni e niente parte acceso: le ricevi solo se scegli «Accetto tutto»; con «Solo l'obbligatorio» restano spente. Le email di servizio (recupero password, codici, avvisi importanti) arrivano comunque e non sono pubblicità. Non diamo la tua email ad altri per pubblicità.
- Lista d'attesa del sito (art. 6.1.a, consenso: la casella che spunti quando lasci l'email): ti mandiamo subito un'email di benvenuto e poi ti avvisiamo del lancio. Ogni email della lista ha in fondo il link per toglierti; oppure scrivi a [email protected].
- Collaudatori della beta (art. 6.1.b, su tua richiesta): valutare la richiesta, mandarti il codice e farti provare l'app; le segnalazioni e le risposte alle domande, facoltative, servono a correggere e migliorare l'app (§15).
- Limiti della prova e richieste di più limiti (art. 6.1.b, contratto, e art. 6.1.f, legittimo interesse: tenere sotto controllo i costi dell'intelligenza artificiale e frenare gli abusi): per gli account nuovi, finché la partita IVA non è verificata contiamo le letture dei documenti e le domande a ElectroBrain, 5 e 5 in tutto; chi aveva già l'account quando sono arrivati questi limiti tiene quelli di prima. Quando la partita IVA risulta verificata, dal VIES o da una persona, i limiti tornano normali da soli. Se chiedi più limiti, la richiesta la decide il titolare (§5, §13).
- Capire da dove arrivano gli iscritti (art. 6.1.f, legittimo interesse): contiamo quanti arrivano da un codice d'invito, da un QR o da una campagna. Serve solo a noi per capire cosa funziona; nessun altro utente vede chi ha invitato chi.
- Segnalazioni, errori e diagnosi (art. 6.1.f, legittimo interesse: trovare e correggere i difetti dell'app; per i collaudatori anche art. 6.1.b, perché è lo scopo della prova): diario tecnico, errori automatici, registro della condivisione dei collaudatori e diagnosi con l'intelligenza artificiale (Anthropic, §5). La diagnosi propone; le correzioni le decide e le pubblica il titolare (§16).
- Miglioramento e continuità (art. 6.1.f): statistiche aggregate, segnalazioni di errore, copie di sicurezza cifrate (§4, §7).
Terzi nei tuoi documenti (clienti, fornitori): verso di te la base è il contratto (art. 6.1.b); verso di loro il legittimo interesse tuo e nostro a far funzionare il servizio e a tenere i documenti che la legge ti chiede (art. 6.1.f). Quei dati li riceviamo solo da te, dai documenti e dalle schede che carichi, e dalla persona che firma sull'app: non li cerchiamo altrove. I fornitori IA trattano quei dati per nostro conto con un accordo scritto (art. 28).
Non vendiamo i tuoi dati e non facciamo pubblicità basata sulla profilazione dei nostri utenti. Sul sito, solo se premi «Accetta» nel banner, il Pixel di Meta misura le nostre inserzioni e permette a Meta di mostrarle a persone più interessate: per quello valgono la Cookie Policy e l'informativa di Meta (§10).
4. Dove sono conservati i dati
- Database, accessi e file caricati: Supabase, su server Amazon (AWS) a Francoforte (Germania, UE). Supabase è una società statunitense: i dati stanno in Europa, vale il §5 sui trasferimenti.
- Server applicativo (legge i documenti, manda le notifiche, fa le copie di sicurezza, prepara la diagnosi delle segnalazioni, §16): Hetzner, a Norimberga (Germania, UE).
- Cloudflare sta davanti al sito, all'app e al nostro server: vede il traffico in transito, compreso l'indirizzo IP, e ci dà le statistiche del sito senza cookie. Nel suo archivio (R2) possono stare solo le foto dei lavori chiusi del marketplace; mai i documenti del gestionale.
- Copie di sicurezza: Facciamo copie di sicurezza cifrate: del database ogni notte e una copia completa ogni settimana su Google Drive, che teniamo fino a 12 mesi. Quello che cancelli dall'app può restare nelle copie cifrate fino a 12 mesi, poi sparisce anche da lì. Anche degli accordi beta firmati c'è una copia cifrata su Google Drive.
- Fotografie e file dei documenti dei professionisti (§6): area privata su Supabase. Li vedi solo tu; li trattano per nostro conto i fornitori del §5 e, se chiedi assistenza, una persona autorizzata (§11); stanno nelle copie di sicurezza cifrate.
5. Chi tratta i dati per nostro conto (responsabili e destinatari)
| Fornitore | Cosa fa e cosa riceve |
|---|---|
| Supabase (società USA) | Database, accessi e archivio file privato: tutti i dati dell'account e dei contenuti, foto e PDF dei documenti del gestionale, firme. I dati stanno su server Amazon (AWS) a Francoforte, Germania (UE); il personale tecnico può accedervi dagli Stati Uniti per assistenza |
| Hetzner (Norimberga, Germania, UE) | Server applicativo (legge i documenti, manda le notifiche, fa le copie di sicurezza, prepara la diagnosi delle segnalazioni): registri tecnici ed elaborazioni, i file di lavoro della diagnosi (§16) |
| Cloudflare (USA) | Rete davanti a sito, app e server; sicurezza; statistiche del sito senza cookie; archivio R2 solo per le foto dei lavori chiusi del marketplace. Riceve gli indirizzi IP in transito, le foto dei lavori chiusi, i numeri aggregati delle visite |
| Google (USA) | Gemini, l'intelligenza artificiale: riceve l'immagine o il testo con tutto ciò che c'è scritto (anche nomi di fornitori e clienti), per le cose elencate sotto la tabella. Firebase, solo nell'app installata e mai sul web: notifiche, statistiche d'uso e segnalazioni di errore (codice tecnico del dispositivo, eventi d'uso e dati tecnici degli errori, collegati a un identificativo tecnico del tuo account). Google Drive: copie di sicurezza cifrate, che Google non può leggere. Casella di posta che riceve le email che ci scrivi: il loro contenuto |
| OpenAI (USA) | Intelligenza artificiale, per le cose elencate sotto la tabella: riceve il testo, il file o la foto con i dati che contiene |
| Anthropic (USA) | Claude, un'intelligenza artificiale che usiamo solo per la diagnosi delle segnalazioni e degli errori dell'app e per preparare le correzioni del codice (§16), mai per le funzioni dell'app: riceve la scheda della segnalazione (testo con email, link, numeri lunghi, IBAN, codici fiscali e importi coperti in automatico; diario tecnico; schermata; versione; tipo di dispositivo), una copia del codice dell'app e, solo se è il titolare a girarla, una foto. Mai la tua email, il nome del tuo profilo o l'identificativo del tuo account; mai le foto del tasto «Segnala» |
| Serper | Ricerca web dei codici articolo in dubbio: riceve solo il codice articolo, che non è un dato personale; mai il documento. La marca trovata è proposta, non scritta da sola |
| Resend (USA) | Email di servizio (recupero password, codice della verifica in due passaggi, esito delle verifiche del profilo, email di benvenuto della lista d'attesa, email col codice dei collaudatori e, se li hai accesi, gli avvisi su messaggi, preventivi e scadenze): indirizzo email e contenuto dei messaggi di sistema. I PDF che mandi ai tuoi clienti partono dalla tua app di posta o da «Condividi»: non passano dai nostri server né da Resend |
| Aruba (Italia) | Ospita le caselle di posta @electrosense.it e inoltra i messaggi alla nostra casella Google: riceve le email che ci scrivi |
| VIES (Commissione Europea) | Controllo della partita IVA, in registrazione, nella verifica del profilo e nelle richieste dei collaudatori che hanno la partita IVA (il modulo di oggi non la chiede più): riceve solo la partita IVA, dal nostro server; restituisce ragione sociale e indirizzo |
| Telegram (fuori dall'UE) | Avvisi automatici al titolare, nella sua chat privata: per le richieste dei collaudatori se la partita IVA c'è, campagna di provenienza e se il codice è partito in automatico e, solo nelle richieste che li hanno (quelle fatte col modulo di prima), ragione sociale e zona (comune e provincia) date dal VIES, se la partita IVA risulta sul VIES, provincia e lavoro dichiarati; per le richieste di più limiti il numero del tuo account (un numero progressivo, non il nome né l'email), il testo che hai scritto per spiegare perché, quante letture e domande hai usato, se hai una partita IVA e a che punto è la sua verifica (mai il numero della partita IVA); per le segnalazioni del tasto «Segnala» testo, schermata, versione dell'app e se c'è una foto (la foto non va mai su Telegram); le risposte alle domande dei collaudatori; le diagnosi delle segnalazioni e degli errori dell'app (§16): numero della segnalazione, versione, tipo di dispositivo, da dove arriva, la frase con email, link e numeri lunghi coperti, causa probabile e correzione proposta; i messaggi e le foto che il titolare stesso gira al programma della diagnosi. Negli avvisi delle richieste dei collaudatori mai email, partita IVA o il nome scritto nel modulo (§15) |
| Meta Platforms Ireland Ltd | Solo sul sito e solo dopo che hai premuto «Accetta»: Pixel di Meta (cookie _fbp e _fbc; eventi di visita della pagina e «Lead» quando ti iscrivi alla lista d'attesa o mandi la richiesta dalla pagina «Diventa collaudatore») per misurare le inserzioni. Riceve l'evento, non i dati del modulo. Meta è contitolare per la raccolta e l'invio dei dati del Pixel, non responsabile; i dati possono andare a Meta Platforms, Inc. negli Stati Uniti |
Chi fa l'intelligenza artificiale. L'intelligenza artificiale delle
funzioni di ElectroSense la fanno due fornitori, che lavorano per nostro
conto.
Google (Gemini) legge bolle, DDT e fatture fotografati e i PDF con
testo; risponde in ElectroBrain; legge i biglietti da visita e le foto
delle richieste di lavoro; prepara bozze e voci di preventivo.
OpenAI fa queste cose: il primo controllo automatico del testo delle
richieste di lavoro; il filtro automatico dei messaggi di chat e delle
foto profilo; la lettura del documento di abilitazione (DM 37/2008)
quando è una foto o una scansione; la lettura dei PDF scansionati senza
testo; le foto che mandi in chat a ElectroBrain; la ricerca di articoli
simili. Fa anche da riserva: se Google non risponde, ElectroBrain,
biglietti da visita, foto delle richieste e bozze passano da soli a
OpenAI. La lettura di bolle, DDT e fatture invece non cambia fornitore:
se Google non risponde, il documento aspetta.
Anthropic (Claude) non fa funzioni dell'app: la usiamo solo per la
diagnosi delle segnalazioni e degli errori dell'app e per preparare le
correzioni del codice (§16).
Addestramento e conservazione. Usiamo i servizi per sviluppatori (API) di Google e di OpenAI, che paghiamo noi: le loro condizioni dicono che i dati inviati non vengono usati per addestrare i modelli. OpenAI conserva richieste e risposte fino a 30 giorni per i controlli contro gli abusi, poi le elimina. Claude di Anthropic non lo usiamo tramite il servizio per sviluppatori (API): per la conservazione e l'uso dei dati valgono le condizioni del servizio Claude che usiamo e le impostazioni del nostro account. Per questo a Claude mandiamo solo quello che serve alla diagnosi, con email, link e numeri lunghi coperti (§16).
Versione web dell'app. Quando apri ElectroSense dal browser, alcuni caratteri (quelli del testo di base, delle emoji e di qualche simbolo) arrivano dai server di Google (fonts.gstatic.com): Google riceve il tuo indirizzo IP e i dati tecnici del browser. Nell'app installata non succede.
Trasferimenti fuori dall'Unione Europea. Per i fornitori con sede negli Stati Uniti il trasferimento avviene sulla base del Data Privacy Framework UE-USA quando il fornitore vi aderisce e, negli altri casi, delle clausole contrattuali standard della Commissione Europea. Puoi chiederci copia delle garanzie.
6. Il gestionale per professionisti (beta)
Il gestionale è riservato agli account professionali e oggi è in prova con pochi utenti; i privati non lo vedono. Chi non lo usa non è interessato da questa sezione.
Come funziona. Fotografi un documento di acquisto (bolla, DDT, fattura) o carichi un PDF, dal telefono o dal PC, e l'app ne estrae le righe — codici, descrizioni, quantità, prezzi — per caricare il magazzino. Quando fotografi col telefono, il riquadro del documento viene riconosciuto e ritagliato sul telefono, senza mandare niente a nessuno: parte solo la foto già ritagliata. Nel gestionale Google (Gemini) legge i tuoi documenti di acquisto e fa funzionare ElectroBrain e le bozze. OpenAI legge i PDF scansionati senza testo e le foto che mandi in chat a ElectroBrain, cerca gli articoli simili, e fa da riserva per ElectroBrain, biglietti da visita e bozze quando Google non risponde. La lettura di bolle, DDT e fatture non cambia mai fornitore da sola: se Google non risponde, il documento aspetta. Per i soli codici in dubbio l'app può fare una ricerca web con Serper: parte solo il codice articolo, mai il documento né dati personali; la marca trovata è proposta, non scritta da sola. La lettura automatica può sbagliare: i dati sono modificabili e vanno controllati prima dell'uso.
Per quanto restano gli originali. La foto o il file originale serve da riscontro se la lettura è sbagliata. Foto e PDF originali hanno quattro durate: un anno se il carico è confermato in magazzino; un anno se il documento è solo archiviato, senza carico; 90 giorni se la scansione è scartata; con «Archivio documenti» acceso restano finché è acceso. Alla scadenza si cancellano da soli entro pochi giorni. Se spegni «Archivio documenti» tornano le durate normali e gli originali già scaduti si cancellano alla pulizia successiva. Puoi cancellarli prima, quando vuoi. Le righe lette e i dati del magazzino restano anche senza l'originale.
I dati dei tuoi clienti restano tuoi. Schede clienti, rapportini, documenti emessi e firme li trattiamo solo per darti il servizio e secondo le tue istruzioni: non per fini nostri, non li cediamo, non contattiamo i tuoi clienti. Verso i tuoi clienti il titolare sei tu: decidi tu perché raccogli quei dati e devi informarli. Noi agiamo per tuo conto come responsabile del trattamento, con le regole scritte nell'accordo che firmi per usare il gestionale. Puoi esportarli (gestionale → Impostazioni → «Esporta i tuoi dati») e cancellarli dall'app quando vuoi.
Firma elettronica semplice del cliente. Quando il tuo cliente firma col dito un rapportino registriamo solo l'immagine della firma, il nome di chi firma, la data e l'ora. Non registriamo come muove il dito, né il suo indirizzo di rete, né il suo dispositivo. Di quei dati il titolare sei tu: noi li conserviamo per conto tuo. È una firma elettronica semplice: vale come prova e un giudice la valuta liberamente; da sola non equivale a una firma su carta. Sopra la casella il cliente legge due righe: per chi sta firmando, che cosa viene registrato e che è una firma elettronica semplice.
Archivio prodotti comune (acceso di serie, lo spegni quando vuoi). L'interruttore sta nei consensi del gestionale, nella scheda «I codici delle tue bolle», ed è acceso di serie: il gestionale funziona uguale anche spegnendolo. Finché è acceso, dai tuoi documenti escono solo codice articolo, descrizione, marca e unità di misura, salvati come dati di catalogo, senza il tuo nome né la tua email: con loro resta solo un'impronta tecnica ricavata dal tuo account. Non escono mai prezzi, quantità, ricarichi, fornitori, clienti, numeri e date dei documenti. Lo spegni quando vuoi, dallo stesso punto e con un tocco: da quel momento non esce più niente; le voci già entrate restano nell'archivio. L'archivio nasce dai documenti degli utenti che non l'hanno spento e da informazioni di fonti pubbliche. Non pubblichiamo né vendiamo prezzi, non facciamo statistiche di mercato e non ne abbiamo in programma.
Correzioni di lettura. Se l'interruttore dell'archivio prodotti comune è acceso e correggi una lettura dell'intelligenza artificiale, teniamo la correzione per capire dove sbaglia: di codice articolo (anche quello del produttore), descrizione e marca restano il testo letto e quello corretto; di tutto il resto solo il conteggio delle correzioni, mai il contenuto. La correzione porta un'impronta ricavata dal tuo account, senza nome né email: non è un dato anonimo, perché noi possiamo ricollegarla a te, ed è per questo che si cancella insieme all'account. Del fornitore resta un'impronta, non il nome. Con l'interruttore spento non registriamo niente, nemmeno il conteggio.
ElectroBrain magazziniere. Quando chiedi a ElectroBrain cosa hai in magazzino, l'app cerca nel tuo magazzino e manda al servizio di intelligenza artificiale (Google; OpenAI se Google non risponde), insieme alla domanda, gli articoli trovati: descrizione, marca, categoria, quantità, unità di misura e dove stanno (sede, furgone, cantiere). Mai i codici, mai i prezzi, mai il valore del magazzino. Le risposte restano nella chat e tornano al servizio con le domande successive, per seguire il discorso.
ElectroBrain e i prezzi. ElectroBrain non legge i tuoi prezzi se non accendi l'interruttore «ElectroBrain può leggere i miei prezzi», spento di serie. Acceso, per rispondere a te legge i prezzi di acquisto e di vendita dei tuoi documenti, con il fornitore, il numero e la data del documento, e i margini. Mai i dati dei tuoi clienti, mai i prezzi di altri utenti. Lo spegni quando vuoi.
ElectroBrain e il catalogo. ElectroBrain non legge il tuo catalogo personale se non accendi l'interruttore «ElectroBrain può leggere il mio catalogo», spento di serie. Acceso, a una domanda sui tuoi articoli manda al servizio di intelligenza artificiale, insieme alla domanda, gli articoli trovati nel catalogo: descrizione, marca, categoria, unità di misura, quante volte e quanti ne hai comprati, da quali fornitori, la data del primo e dell'ultimo acquisto, quanti ne hai in magazzino e quanti ne hai usati o venduti. Mai i codici. I prezzi del catalogo (spesa, prezzo medio, più basso, più alto, ultima offerta) partono solo se sono accesi tutti e due gli interruttori. Le risposte coi prezzi non restano nel registro di ElectroBrain. Lo spegni quando vuoi.
La schermata in cui sei. Con ogni domanda fatta da una schermata del gestionale partono anche poche righe che dicono dove sei e cosa vedi, in numeri: per esempio quanti articoli ci sono, quanti sono sotto scorta o quanti rapportini sono da firmare. Mai nomi, codici, prezzi o importi. Nel catalogo personale queste righe partono solo con il suo interruttore acceso.
7. Per quanto tempo conserviamo i dati
- Account e contenuti: finché l'account è attivo; poi vengono eliminati, salvo quello che resta secondo il §14.
- Chat e preventivi: finché restano attivi gli account di chi li ha scambiati; se uno dei due cancella l'account, la conversazione sparisce anche per l'altro (§14).
- Originali dei documenti di acquisto: Foto e PDF originali hanno quattro durate: un anno se il carico è confermato in magazzino; un anno se il documento è solo archiviato, senza carico; 90 giorni se la scansione è scartata; con «Archivio documenti» acceso restano finché è acceso. Alla scadenza si cancellano da soli entro pochi giorni. Se spegni «Archivio documenti» tornano le durate normali e gli originali già scaduti si cancellano alla pulizia successiva. Puoi cancellarli prima, quando vuoi (§6).
- Righe lette, magazzino, documenti emessi, rapportini, schede clienti, firme, firma salvata: finché l'account è attivo o finché non li cancelli tu. ElectroSense non è l'archivio fiscale: i dieci anni (art. 2220 c.c.) restano a carico dell'utente. Scarica i tuoi documenti prima di chiudere l'account.
- Registri tecnici (accessi, sicurezza, uso dell'IA e contatore delle letture, ricerche di codici, moderazione) e conversazioni con ElectroBrain: 12 mesi, poi cancellazione automatica.
- Registri del server web (IP, pagina, data e ora, browser): 14 giorni. Il contatore di electrosense.it/qr non registra l'indirizzo IP.
- Copie di sicurezza: Facciamo copie di sicurezza cifrate: del database ogni notte e una copia completa ogni settimana su Google Drive, che teniamo fino a 12 mesi. Quello che cancelli dall'app può restare nelle copie cifrate fino a 12 mesi, poi sparisce anche da lì.
- Presso i fornitori di intelligenza artificiale: OpenAI conserva richieste e risposte fino a 30 giorni per i controlli contro gli abusi, poi le elimina. Per Google valgono le condizioni del suo servizio per sviluppatori (§5). Per Anthropic valgono le condizioni del servizio Claude che usiamo (§5, §16).
- Firebase (solo app installata): notifiche, statistiche d'uso e segnalazioni di errore restano presso Google per le durate previste dalle impostazioni di Google.
- Verifica in due passaggi: codice a 6 cifre via email valido 10 minuti; dispositivo fidato 90 giorni; elenco dei dispositivi finché non li togli o chiudi l'account.
- Documenti di verifica professionale: per la durata della verifica e del profilo verificato; spariscono con l'account. Controllo della partita IVA sul VIES: ripetuto periodicamente.
- Posta e lista d'attesa: Le email che ci scrivi le teniamo 24 mesi, poi le cancelliamo. Le email della lista d'attesa del sito le teniamo fino a 12 mesi dopo l'apertura al pubblico. Se ti togli dalla lista non ti scriviamo più: l'indirizzo resta segnato come tolto e, per chi si è iscritto prima del 23 ottobre 2026, tiene valido il codice di benvenuto; per farlo cancellare del tutto scrivici.
- Collaudatori della beta: richieste non accolte 6 mesi; codice non usato 12 mesi dopo la scadenza; foto delle segnalazioni 90 giorni; testi delle segnalazioni e risposte alle domande 12 mesi, o prima se chiudi l'account (§15).
- Limiti della prova: il conteggio delle domande e le richieste di più limiti, con il testo e la decisione, finché hai l'account; quando lo chiudi si cancellano (§14).
- Segnalazioni, errori e diagnosi: diario tecnico delle segnalazioni, errori automatici (dall'ultima volta che si sono visti) e registro della condivisione 90 giorni; diagnosi, correzioni e messaggi girati dal titolare 12 mesi; avviso «corretto» 30 giorni dopo che l'hai visto, al massimo 12 mesi; file di lavoro della diagnosi sul nostro server al massimo un giorno (§16).
- Scelta sulle email promozionali: finché non la cambi.
- Accordo beta che hai firmato: finché hai l'account. Con l'account sparisce anche l'accordo firmato, compresa la copia cifrata su Google Drive.
8. I tuoi diritti
Ai sensi degli artt. 15-22 GDPR puoi:
- accedere ai tuoi dati e averne copia;
- correggerli;
- farli cancellare;
- limitarne il trattamento;
- opporti a un trattamento basato sul legittimo interesse;
- riceverli in un formato leggibile da una macchina e portarli altrove;
- revocare in ogni momento i consensi che hai dato (email promozionali, cookie del sito) e spegnere l'interruttore dell'archivio comune, con la stessa facilità con cui li hai dati, dalle Impostazioni dell'app o scrivendoci, senza effetto su quanto fatto prima;
- non essere sottoposto a una decisione presa solo da una macchina che ti riguardi in modo significativo e ottenere l'intervento di una persona (§13).
Scrivi a [email protected]: rispondiamo entro un mese; se il caso è complicato ti avvisiamo e possiamo impiegare fino a due mesi in più, come permette l'art. 12 GDPR. Puoi anche presentare reclamo all'autorità di controllo: Garante per la protezione dei dati personali, Piazza Venezia 11, 00187 Roma, www.garanteprivacy.it (o all'autorità del tuo Paese UE).
Puoi cancellare il tuo account dall'app, dalla pagina pubblica «Cancella il tuo account» del sito o via email: dettagli al §14.
9. Minori
ElectroSense è riservata a persone maggiorenni (18+). Non raccogliamo consapevolmente dati di minori e l'assistente IA non è pensato per loro: se ritieni che un minore abbia creato un account, scrivici e lo rimuoviamo. Per l'età vale la tua dichiarazione: te la chiediamo con una casella («Ho almeno 18 anni») quando ti registri e quando accetti questi testi. Non controlliamo l'età con un documento e non chiediamo la data di nascita.
10. Cookie e statistiche del sito
Il sito electrosense.it usa cookie e memorizzazione locale tecnici,
necessari al funzionamento (es. il ricordo della tua scelta sui
cookie).
Il Pixel di Meta si carica solo dopo che hai premuto «Accetta», e solo
nelle pagine che hanno il banner (la home, «Gestionale», «Chi siamo»,
«Domande», «Diventa collaudatore» e la pagina «Pagina non trovata»):
nelle guide e nelle pagine legali non c'è. Finché non scegli, il banner
resta e il Pixel non parte. La tua scelta resta ricordata nel browser
finché non la cambi con «Preferenze cookie», in fondo alla home, o
finché non cancelli i dati del sito. Se revochi, cancelliamo i cookie di
Meta. Il codice d'invito (es_ref) e la campagna di provenienza
(es_campaign) restano nel browser finché non cancelli i dati del sito;
se ti iscrivi alla lista d'attesa partono verso il nostro database
insieme alla tua email. I caratteri tipografici stanno sul nostro
server. Il sito passa dalla rete di Cloudflare, che vede il traffico e
l'indirizzo IP e ci dà statistiche senza cookie. I registri del nostro
server web durano 14 giorni; il contatore di electrosense.it/qr non
registra l'indirizzo IP.
Il Pixel (cookie _fbp e _fbc) serve a misurare le nostre inserzioni su
Facebook e Instagram e permette a Meta di mostrarle a persone più
interessate. Per la raccolta e l'invio di quei dati siamo contitolari
con Meta Platforms Ireland Ltd, che può trattarli anche negli Stati
Uniti (§5). L'elenco completo, con le durate, è nella Cookie Policy del
sito (cookie.html). L'app installata non usa cookie.
11. Sicurezza
Adottiamo misure tecniche e organizzative adeguate: connessioni
cifrate (HTTPS/TLS), password conservate cifrate, ogni utente può
leggere solo i propri dati, posizione dei lavori mostrata in modo
approssimativo, copie di sicurezza cifrate, moderazione dei
contenuti.
La verifica in due passaggi è disponibile per tutti: codice a 6 cifre
via email (vale 10 minuti; niente SMS) oppure app di codici. Un
dispositivo che hai verificato resta fidato per 90 giorni. Al primo
accesso da un dispositivo nuovo ricevi un avviso.
Assistenza sul tuo account. Una persona autorizzata (oggi solo il
titolare) può entrare nel tuo account solo se glielo chiedi tu e solo
per aiutarti. Mentre è dentro vedi un avviso in cima all'app; ogni
accesso resta scritto in un registro con data e ora di inizio e di fine
e il motivo, che puoi chiedere di vedere. Per i collaudi usiamo conti di
prova, mai il tuo.
12. Modifiche a questa informativa
Ogni versione ha un numero, in cima alla pagina. Se cambia qualcosa di importante — una modifica sostanziale di questi testi, il passaggio a pagamento alla fine della beta, un cambio dei fornitori che trattano i dati, la sospensione o la chiusura della beta — te lo diciamo almeno 15 giorni prima, per email e nell'app, e puoi ritirarti prima portando via i tuoi dati. Solo le modifiche imposte dalla legge o necessarie per la sicurezza possono partire subito: te le spieghiamo comunque. Quando la versione nuova entra in vigore, al primo accesso l'app ti chiede di rileggerla e di prenderne atto. La versione aggiornata è sempre su questa pagina.
13. Decisioni automatiche e intervento umano
Alcuni passaggi sono automatici.
Richieste di lavoro. Ogni richiesta di lavoro passa prima da un
controllo automatico fatto con l'intelligenza artificiale, che legge
titolo e descrizione. Il controllo può pubblicarla, passarla a una
persona oppure rifiutarla. Se la rifiuta, ricevi una notifica con il
motivo e puoi chiederci che la riguardi una persona, scrivendo a [email protected].
Se il controllo automatico è incerto o non risponde, decide una
persona.
Chat e sospensioni. I messaggi della chat partono subito. Entro pochi
minuti un filtro automatico li controlla: nasconde da solo soltanto i
contenuti più gravi (per esempio materiale sessuale che coinvolge
minori); gli altri messaggi segnalati restano visibili e li guarda una
persona. Nessun account viene sospeso o chiuso in automatico: lo decide
sempre una persona, che ti scrive il motivo e riesamina se non sei
d'accordo.
Altri controlli automatici. Un filtro automatico controlla la foto del
profilo quando la carichi e può fermarla. La partita IVA è controllata
in automatico sul registro europeo VIES: i casi che il VIES non decide
li guarda una persona. La lettura automatica del documento di
abilitazione approva da sola solo se tutto torna e non rifiuta mai da
sola.
Codici dei collaudatori e limiti della prova. Le prime 15 richieste
della pagina «Diventa collaudatore» ricevono il codice in automatico, in
ordine di arrivo, senza valutazioni sulla persona; dopo decide il
titolare (§15). I limiti ridotti seguono una regola uguale per tutti:
account nuovo o no, partita IVA verificata o no (§3). Le richieste di
più limiti le decide il titolare.
Diagnosi delle segnalazioni. L'intelligenza artificiale che legge le
segnalazioni e gli errori dell'app propone una causa e una correzione
del codice: non decide niente su di te né sul tuo account. Se e cosa
correggere lo decide il titolare (§16).
Se qualcosa viene fermato e non sei d'accordo, scrivi a [email protected]:
una persona riesamina il caso, ascolta le tue ragioni e ti risponde.
Resta sempre il diritto di reclamo al Garante (§8).
14. Cancellare l'account
Puoi cancellare l'account in tre modi: dall'app (Profilo →
Impostazioni → sezione Account → «Elimina il mio account»: leggi cosa
sparisce, scrivi ELIMINA e conferma); seguendo la pagina pubblica
«Cancella il tuo account» su electrosense.it; oppure scrivendo a [email protected]
dalla email del tuo account: cancelliamo entro 30 giorni e ti
confermiamo.
Prima, se vuoi tenere i tuoi dati, esportali. Se usi il gestionale
esporti tutto da solo (gestionale → Impostazioni → «Esporta i tuoi
dati»). Negli altri casi scrivi a [email protected]:
ti mandiamo i tuoi dati entro 30 giorni.
Con la cancellazione spariscono: il tuo profilo e il tuo accesso (email
e password); le richieste di lavoro che hai pubblicato e i preventivi
che hai mandato; le conversazioni e i messaggi, anche per l'altra
persona; le recensioni che hai scritto e quelle che hai ricevuto; le
chat salvate con ElectroBrain; le liste della spesa che hai creato; i
dispositivi e le notifiche; per chi usa il gestionale anche magazzino,
fornitori, schede clienti, documenti emessi, rapportini con le firme dei
clienti, scansioni con i loro originali, il catalogo personale con la
storia dei prezzi, firma salvata e correzioni di lettura; le
segnalazioni che hai mandato, con il loro diario tecnico e le loro
diagnosi, e il tuo registro della condivisione (§16); i conteggi dei
limiti della prova e le tue richieste di più limiti; l'accordo beta che
hai firmato, compresa la copia cifrata su Google Drive. I file vengono
tolti dall'archivio di norma entro un'ora.
Restano: le voci già entrate nell'archivio prodotti comune (codice
articolo, descrizione, marca, unità di misura), che dopo la
cancellazione non sono più collegabili a te; nei registri tecnici, senza
più il tuo identificativo e per 12 mesi al massimo, le domande fatte a
ElectroBrain, i conteggi d'uso e i controlli automatici; i messaggi di
feedback che ci hai mandato; se eri un collaudatore, il segno che il tuo
codice è stato usato, senza email né partita IVA (§15); gli errori
automatici dell'app, senza più il collegamento al tuo account, fino a 90
giorni dall'ultima volta che si sono visti (§16); le copie di sicurezza
cifrate, da cui i tuoi dati spariscono entro 12 mesi.
Se avevi creato un team, la titolarità passa a un altro membro attivo
oppure il team viene cancellato.
È un'azione che non si può annullare.
15. Collaudatori della beta
Durante la beta cerchiamo installatori che provino il gestionale sul lavoro vero: la partita IVA è facoltativa. Questa sezione vale solo per chi chiede di partecipare dalla pagina «Diventa collaudatore» del sito.
La richiesta. Nel modulo scrivi solo l'email e spunti la casella dell'informativa; se arrivi da un link che indica una campagna (per esempio un post), ne teniamo il nome. I dati dell'azienda (ragione sociale, indirizzo con la provincia e, se ce l'hai, la partita IVA) li chiede poi la registrazione nell'app. Dalla pagina il VIES non si chiama più. Le richieste fatte col modulo di prima (fino al 1 novembre 2026) avevano anche nome e cognome, provincia, lavoro e, se l'avevi scritta, la partita IVA, che dal nostro server era andata al registro europeo VIES (restituisce ragione sociale e indirizzo, se la conosce): quei dati restano con la richiesta. Per frenare gli invii a raffica teniamo per 2 giorni un'impronta (hash) dell'indirizzo di rete (IP) da cui arriva la richiesta; per le richieste che avevano la partita IVA, il controllo sul VIES, come all'iscrizione, ha registrato anche l'indirizzo di rete e la partita IVA: queste righe si cancellano dopo circa 30 giorni, al primo controllo successivo, e comunque entro 12 mesi.
Il Pixel di Meta sulla pagina. Sulla pagina «Diventa collaudatore» c'è il Pixel di Meta, come nella home: parte solo se premi «Accetta» nel banner dei cookie. In quel caso, quando la richiesta va a buon fine, manda a Meta l'evento «Lead», senza la tua email (§5, §10 e Cookie Policy). Se non accetti, a Meta non parte niente.
Chi la guarda e come parte il codice. Le prime 15 richieste ricevono il codice in automatico, in ordine di arrivo, senza valutazioni sulla persona; dopo decide il titolare. Per le prime 15 il programma guarda solo l'ordine di arrivo e se restano codici automatici e posti: non guarda chi sei, la partita IVA, il lavoro o la zona, e non dà nessun giudizio su di te. Contano solo i codici partiti davvero: un codice annullato o un'email che non parte non tolgono un posto. Quando i 15 codici automatici sono finiti, o se il codice automatico non parte, la richiesta la guarda una persona, il titolare, che decide lui se mandarti il codice. Per ogni richiesta, anche per quelle col codice automatico, al titolare arriva un avviso nella sua chat privata di Telegram (§5) che dice da quale campagna arrivi, se il codice è partito in automatico e se la partita IVA c'è; nelle richieste fatte col modulo di prima anche ragione sociale e zona (comune e provincia) date dal VIES, se la partita IVA risulta sul VIES, provincia e lavoro scritti. Nell'avviso non ci sono mai la tua email, la partita IVA né il nome; se una richiesta di prima riguarda una ditta individuale, però, la ragione sociale contiene il nome. Un codice partito in automatico il titolare lo può annullare finché non lo usi, per esempio se la richiesta è stata fatta con l'email di un altro. La richiesta non viene mai respinta per la partita IVA: il modulo non la chiede. Se vuoi che la tua richiesta la guardi il titolare, o non sei d'accordo con come è andata, scrivi a [email protected]: ti risponde lui. Se la richiesta non viene accolta non ti scriviamo.
Il codice. Se il codice ti spetta, in automatico o perché lo decide il titolare, te lo mandiamo per email (con Resend, §5): è un codice personale, vale 14 giorni, una volta sola, solo con l'email della richiesta, per iscriverti come professionista; se la richiesta aveva la partita IVA (modulo di prima), all'iscrizione devi scrivere la stessa. Del codice conserviamo solo un'impronta, non il codice. Quando ti iscrivi, il codice resta collegato al tuo account. Durante la prova ci si iscrive solo come professionisti, con il codice; la partita IVA è facoltativa, ma finché non è verificata le letture dei documenti e le domande a ElectroBrain sono 5 e 5 in tutto (§3; Termini, sezione 6).
Dentro l'app. Col tasto «Segnala» ci mandi una frase su cosa non va e, se la lasci, la foto dello schermo scattata in quel momento; con la frase partono anche la schermata in cui eri, la versione dell'app e il tipo di dispositivo. La foto può mostrare dati dei tuoi clienti: l'app te lo ricorda e puoi toglierla prima di mandare. La foto resta nell'area privata del nostro database (Supabase, §4) e non va mai su Telegram; sul Telegram del titolare arrivano il testo, la schermata, la versione e se c'è una foto. Con la segnalazione parte anche il diario tecnico degli ultimi passi nell'app; la segnalazione può passare dalla diagnosi con l'intelligenza artificiale, che arriva anche lei sul Telegram del titolare, e la foto alla diagnosi non va (§16). Se usi l'app dal browser registriamo anche come va ogni tentativo di condividere o scaricare un file, senza il documento (§16). Dopo 7 e dopo 14 giorni dall'iscrizione l'app ti fa cinque domande veloci: rispondere è facoltativo, puoi saltare le domande che vuoi o rimandare. Le risposte arrivano anche sul Telegram del titolare.
Perché e su che base. Valutare la richiesta, mandarti il codice e farti provare l'app è quello che chiedi tu (art. 6.1.b GDPR: misure prese su tua richiesta e partecipazione alla prova). Segnalazioni e risposte servono a correggere e migliorare l'app, che è lo scopo della prova (art. 6.1.b); sono facoltative. In cambio della prova c'è solo l'uso gratuito per tutta la beta.
Per quanto li teniamo. Richieste non accolte o mai decise: 6 mesi, poi si cancellano. Richiesta accolta e codice: se il codice non lo usi, si cancellano 12 mesi dopo la sua scadenza; se ti iscrivi, restano finché hai l'account. Quando chiudi l'account la richiesta si cancella e del codice resta solo che è stato usato, senza email né partita IVA: serve a contare i codici usati e quelli partiti in automatico. Foto delle segnalazioni: 90 giorni. Testi delle segnalazioni e risposte alle domande: 12 mesi, o prima se chiudi l'account. Diario tecnico e registro della condivisione: 90 giorni (§16). Copie di sicurezza: come per il resto (§4, §7).
I tuoi diritti sono quelli del §8: per esempio puoi chiederci di cancellare la richiesta prima, scrivendo a [email protected].
16. Segnalazioni, errori e diagnosi
Questa sezione dice cosa succede quando qualcosa non va nell'app: quando ce lo segnali tu, quando l'app incontra un errore da sola e, per i collaudatori, quando condividi o scarichi un file dal browser. Il diario tecnico, gli errori automatici e il registro della condivisione ci sono dalla versione 2.8.447 dell'app, sul telefono, sul PC e nel browser; la diagnosi vale per le segnalazioni che arrivano da quando questa versione dei testi è in vigore.
Il diario tecnico. Mentre la usi, l'app tiene in memoria i suoi ultimi 30 passi: le schermate e le schede che apri, alcune azioni con un nome fisso (per esempio «condividi preventivo» o «scarica PDF»), gli errori dell'app e delle chiamate al nostro database, i tentativi di condividere o scaricare un file dal browser e come sono andati, ognuno con i secondi passati dall'apertura dell'app. In più: la versione dell'app, il tipo di dispositivo e, in breve, sistema e browser con la loro versione e se l'app è aperta dall'icona sulla schermata Home. Nel diario non ci sono quello che scrivi nei campi, nelle ricerche o nelle chat, prezzi, nomi di clienti, persone o ditte, numeri di documento, email, indirizzi, telefoni, partite IVA, codici fiscali e nomi dei file: solo nomi tecnici e codici. A volte il messaggio tecnico di un errore ripete un pezzo di dato: per questo, prima di partire, passa da un filtro che toglie email, link, identificativi, numeri e quello che sta tra virgolette. Il diario sta solo nella memoria dell'app: non si salva sul dispositivo e si azzera quando chiudi l'app. Parte verso di noi solo in tre casi: quando mandi una segnalazione col tasto «Segnala», quando chiedi a ElectroBrain di segnalare un problema dell'app e con un errore automatico.
Errori automatici. Se hai fatto l'accesso e l'app incontra un errore che non sa gestire, ce lo manda da sola, anche se tu non scrivi niente: il tipo di errore, il punto del codice dell'app in cui è successo, il messaggio tecnico filtrato come sopra, la versione dell'app, il tipo di dispositivo e il diario tecnico. Gli errori di rete (per esempio quando manca la connessione) non partono; ogni volta che apri l'app ne partono al massimo 3, mai lo stesso due volte. Lo stesso errore nella stessa versione dell'app diventa una riga sola con un contatore: teniamo il diario della prima volta e il collegamento all'account da cui è arrivato per primo, che si toglie se quell'account si cancella. Per frenare gli invii a raffica teniamo per 2 giorni un'impronta (hash) dell'account e dell'indirizzo di rete (IP) da cui arrivano.
Il registro della condivisione. Vale solo per i collaudatori e per il titolare, e solo quando usano l'app dal browser. Per ogni tentativo di condividere o scaricare un file (WhatsApp, Condividi, Email, Scarica, Copia il messaggio), anche quando va bene, registriamo: quale tasto e per quale via (foglio di condivisione, scaricamento, appunti, link di WhatsApp); sistema e browser in breve e, su iPhone e iPad, la versione di iOS; se l'app è aperta dall'icona sulla schermata Home; se il browser dice di poter condividere il file; tipo e dimensione del file; cosa ha risposto il browser (per esempio condiviso, annullato, non permesso), con il nome e il messaggio tecnico filtrato dell'errore; quanti millisecondi sono passati dal tocco; la versione dell'app. Mai il contenuto o il nome del documento, il cliente, i prezzi. Serve a capire perché su alcuni dispositivi il PDF non parte. Il titolare lo vede con il numero del tuo account, senza nome né email.
La diagnosi con l'intelligenza artificiale. Possono passare da una diagnosi le segnalazioni del tasto «Segnala» e di ElectroBrain, gli errori automatici e i messaggi che ci hai mandato per altre vie (per esempio un testo o una foto dello schermo) e che il titolare gira al programma della diagnosi dalla sua chat privata di Telegram. Un programma sul nostro server (Hetzner, §4) prepara una scheda con: il testo della segnalazione, con email, link, IBAN, codici fiscali, importi e numeri lunghi (telefoni, partite IVA, numeri di documento) coperti in automatico; il diario tecnico; la schermata; la versione dell'app; il tipo di dispositivo; per gli errori automatici tipo, punto e messaggio tecnico dell'errore e quante volte si è visto. I nomi di persona il programma non li sa riconoscere: se li scrivi nel testo, restano. La scheda va a Claude, l'intelligenza artificiale di Anthropic (§5), che legge una copia del codice dell'app e propone la causa probabile, il punto da correggere, la correzione, una stima del tempo e la gravità. Claude vede solo la scheda e il codice: non entra nel nostro database e non riceve la tua email, il nome del tuo profilo né l'identificativo del tuo account. Le foto del tasto «Segnala» non vanno alla diagnosi; ci va solo una foto che il titolare gira lui, e sul nostro server si cancella entro un giorno. Ogni giorno partono da sole al massimo 10 diagnosi: le altre segnalazioni arrivano lo stesso al titolare, che può chiedere la diagnosi a mano.
Il risultato. La diagnosi arriva al titolare nella sua chat privata di Telegram (§5): numero della segnalazione, versione, tipo di dispositivo, da dove arriva (per esempio collaudatore, ElectroBrain, errore automatico), la frase della segnalazione coperta come sopra e tagliata a 300 caratteri, la causa probabile, la correzione proposta, la stima e la gravità. È solo una proposta: se e cosa correggere lo decide il titolare. La correzione del codice la prepariamo noi, anche con l'aiuto di Claude, e la pubblica il titolare dopo averla controllata. Nessuna decisione riguarda te o il tuo account: la diagnosi riguarda l'app (§13).
L'avviso «corretto». Se la segnalazione l'hai mandata tu, dal tasto «Segnala» o da ElectroBrain, e il problema viene corretto, alla prossima apertura dell'app vedi una volta sola: «Il problema che hai segnalato è corretto nella versione …, grazie!». Per questo, insieme alla segnalazione, teniamo la versione che l'ha corretto e quando hai visto l'avviso.
Perché e su che base. Trovare e correggere i difetti dell'app è un interesse nostro e di chi la usa (art. 6.1.f GDPR, legittimo interesse): per questo il diario tecnico, gli errori automatici e la diagnosi, fatti coi dati ridotti al minimo. Per i collaudatori segnalazioni, diario, registro della condivisione e diagnosi sono anche lo scopo della prova (art. 6.1.b, §15). Puoi opporti scrivendoci (§8).
Per quanto li teniamo. Diario tecnico delle segnalazioni: 90 giorni. Errori automatici, con il loro diario: 90 giorni dall'ultima volta che si sono visti. Registro della condivisione: 90 giorni. Diagnosi e correzioni: 12 mesi, o prima se si cancella la segnalazione da cui nascono (per esempio quando chiudi l'account). Messaggi girati dal titolare: 12 mesi. Avviso «corretto»: 30 giorni dopo che l'hai visto, e comunque al massimo 12 mesi. Impronte del freno: 2 giorni. Sul nostro server i file di lavoro della diagnosi e le foto girate dal titolare: al massimo un giorno. Quando chiudi l'account spariscono anche le tue segnalazioni con il loro diario e le loro diagnosi, e il tuo registro della condivisione; gli errori automatici restano, senza il collegamento al tuo account, fino alla scadenza dei 90 giorni. Presso Anthropic valgono le condizioni del servizio Claude che usiamo (§5). Copie di sicurezza: come per il resto (§4, §7).
I tuoi diritti sono quelli del §8: per esempio puoi chiederci di vedere o di cancellare prima il diario tecnico delle tue segnalazioni, scrivendo a [email protected].